Massaggio terapeutico neuromuscolare

 

By RossoMassaggi.com

 

Il massaggio terapeutico consiste nella manipolazione dei tessuti molli del corpo, allo scopo di favorire il rilassamento, facilitare il sonno, ridurre i dolori muscolari e il dolore, e attenuare il gonfiore dei tessuti.?Il massaggio agisce contemporaneamente sul piano psicologico e su quello fisico. Da un lato, la persona a cui viene praticato il massaggio (sia esso riabilitativo, estetico, rilassante) trae il vantaggio di rilassarsi mentalmente e attenuare l’ansia – fattori che di per sé possono modificare in modo positivo la percezione del dolore e del disagio. Dall’altro lato, il massaggio agisce migliorando la circolazione sanguigna e linfatica, il che comporta automaticamente un maggiore apporto di ossigeno e di altri nutrienti ai tessuti, favorendo il processo di eliminazione delle scorie dei tessuti e delle tossine.

Quando nasce il massaggio terapeutico?
In Europa, la pratica del massaggio si è sviluppata nel Settecento, ma i primi riferimenti risalgono a ben 2700 anni fa e sono contenuti in alcuni manoscritti di medicina cinese. Nell’VIII secolo a.C. Omero lo cita nell’Odissea come trattamento di recupero della salute dei guerrieri.
Nel I secolo d.C. Ippocrate lo consiglia come terapia fisica. Con i Greci si comincia a usare il massaggio come terapia curativa e come pratica di preparazione sportiva.
I Romani sono i primi a utilizzare il massaggio come pratica di benessere alle terme, mettendo l’accento sulle proprietà estetiche e rilassanti.
Nel corso del Medio Evo, il massaggio scompare per tornare definitivamente in auge nel XIX secolo, quando si consolida la sua utilità nelle pratiche di fisioterapia. Risale, però, solamente a una ventina di anni fa l’approccio di massa alle varie tecniche di massaggio, del quale vengono apprezzati, in modo particolare, i risultati nel campo della cura del mal di schiena e nel settore estetico.

MASSAGGIO? TERAPEUTICI (NEUROMUSCOLARE)

Rimuove lo stress, induce il rilassamento ed il benessere ed è di grande aiuto per il recupero della salute senza effetti collaterali.

IL MASSAGGIO È UNO STRUMENTO ATTRAVERSO IL QUALE…..

Si producono riscaldamento e decontrazione dei muscoli; si riattiva la circolazione sanguigna; vengono apportati ossigeno e nutrienti; vengono sciolti i cristalli di acido lattico; vengono mobilizzate la linfa in eccesso e le tossine stagnanti nel connettivo; gli elementi stagnanti vengono drenati e avviati agli organi emuntori; vengono attenuati l’intrappolamento e la compressione dei nervi; si ripristina il fluire dell’energia nervosa; viene favorita la ripresa della regolazione automatica degli organi e delle loro funzioni; si eliminano le zone “gelificate”, rapprese; si recupera l’elasticità connettivale; viene promossa la respirazione cerebrale attraverso la ripresa del movimento cranio-sacrale; si innalza il pH del liquido cerebrospinale; viene sedata l’iper reattività cerebrale; s’innalza la soglia della tolleranza allo stress; si produce uno stato di rilassamento globale.

ALCUNE REAZIONI CHE È OPPORTUNO CONOSCERE

L’intensa stimolazione corporea, indotta dalle manovre di massaggio, può provocare (durante o dopo), alcune reazioni che è opportuno conoscere:
• riso isterico, segno di negazione del problema;
• pianto, manifestazione aperta e liberatoria del dolore a suo tempo trattenuto (registrato nel connettivo fasciale) quando abbiamo creato tensioni interne reagendo a ciò che non ci piaceva con il distress;
• brivido scuotente, innocuo, espressione di contrazione/distensione dei muscoli trattati; per farlo cessare sarà sufficiente un tocco rassicurante (come porre le mani sul capo o sul petto della persona);
• sudorazione, anche maleodorante, a indicare la dispersione di sostanze metaboliche tossiche ritenute;
• senso di vertigine, dovuto alla “tempesta recettoriale” di stimoli e di nuovi parametri di autolocalizzazione nello spazio.

IL MASSAGGIO TERAPEUTICO E’ INDICATO

Il massaggio NEUROMUSCOLARE è indicato nelle più disparate disfunzioni strutturali, e in tutte le condizioni di sofferenza recidivanti, persistenti o croniche, organiche e/o psico-somatiche che, pur essendo state a lungo indagate e ripetutamente trattate, siano state definite di natura imprecisabile o non abbiano tratto beneficio dalle terapie convenzionali praticate: artrosi dolorosa cervicale, dorsale, lombare, scoliosi; radicolopatie secondarie (spalla dolorosa, dolore sciatico, formicolii, disturbi della sensibilità degli arti); cefalea muscolotensiva, emicrania, vertigini; stati ansiosi (palpitazioni, affanno, iperidrosi, insonnia, irritabilità); stati depressivi (stanchezza cronica, malumore, facilità ad ammalarsi); problematiche emozionali somatizzate; difficoltà digestive, intestinali, dismenorrea, coliche abituali, disturbi della regolazione termica, cistiti recidivanti, disturbi riferiti al basso ventre di natura non determinata; altri disturbi funzionali non risolti.

IL MASSAGGIO TERAPEUTICO NON E’ INDICATO

A livello fisico il massaggio neuromuscolare non è indicato: nei traumi recenti (apparato di sostegno o circolatorio), nelle malattie generiche in fase acuta, nelle infiammazioni acute localizzate già accompagnate da dolore, calore, rossore e limitazione funzionale, quando si notino malattie della pelle di natura imprecisata, in condizioni patologiche a rischio.?
Di fronte alle persone anziane è consigliabile opera re con grande prudenza tecnica, se non addirittura astenersi. A livello emotivo, con un cliente che si opponga all’invito di “lasciarsi andare”

IL MASSAGGIO TERAPEUTICO E LE MODALITA’ DI ATTIVAZIONE

La cadenza è di un trattamento alla settimana: tale intervallo di tempo è necessario al corpo per elaborare i cambiamenti a livello metabolico e fisiologico.?
Generalmente sono sufficienti 3-4 trattamenti per ottenere un risultato apprezzabile; oltre i 6-7 trattamenti l’intervento può definirsi inefficace, se non ha rimosso la condizione di sofferenza.
Si avverte che, per alcuni giorni dopo il trattamento, si avrà un senso di bruciore cutaneo e di dolore alla pressione come se si avesse preso troppo sole… e qualche legnata.

OSSERVAZIONI: IL DOLORE DOPO IL TRATTAMENTO

Nel corso dei trattamenti possono comparire dolori apparentemente nuovi, in realtà più vecchi, segno di progressivo recupero funzionale, a dimostrazione che il massaggio rimuove gradualmente stratificazioni di sofferenza e blocchi accumulatisi nel tempo: quella che fu la prima causa emergerà per ultima, allo stesso modo in cui il cuore del carciofo appare dopo aver tolto tutte le foglie soprastanti.?
Inoltre i dolori possono migrare, indicandoci dove intervenire per il graduale riassestamento posturale.
?Episodi di dolore insorto in modo acuto, possono essere trattati con immediatezza ricercando l’emergenza radicolare interessata e manipolandone il territorio con vigore; il dolore sarà certamente vivo, ma il veloce recupero funzionale, ancorché non definitivo, ripagherà il soggetto della sofferenza patita.

IL MASSAGGIO TERAPEUTICO OPERA SU BLOCCHI “FATTI DI CARNE”
Esso è un potente mezzo meccanico capace di agire in direzione somato-psichica producendo un effetto di sbobinamento, ovvero riconvertendo in emozioni ancora dolorose, vive, presenti e brucianti le registrazio ni avvenute inconsapevolmente nelle sedi corporee (in direzione psico-somatica). Tali contenuti sopiti vengono smossi e a volte ritornano in modo incontrollabile e con illuminante evidenza a livello di coscienza e possono essere affrontati dall’interessato in modo consapevole, apparendo estremamente chiara la relazione tra i disturbi sofferti e le loro reali cause.
Riteniamo che il tessuto connettivo possa essere individuato come l’ambito comune di “deposito” delle problematiche psico-somatiche: nel connettivo fasciale si “registrano” le tossine emozionali, nel connettivo grasso si “accumulano” le tossine metaboliche.

Il Massaggio Terapeutico (neuromuscolare) si divide in due sezioni:
1. La sezione cervico dorso lombo sacrale compreso il cingolo pelvico ed il cingolo scapolare.
2. La sezione toraco pleumo cardiaca e la addomino viscerale.

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