Massaggio sportivo

 

By RossoMassaggi.com

Il massaggio sportivo è un tipo particolare dimassaggio eseguito su specifiche regioni corporee al fine di migliorare la performance atletica .

Le finalità del massaggio sportivo sono numerose, alcune si basano su fondati presupposti scientifici, mentre altre derivano da osservazioni ed esperienze di chi le esegue.

I suoi numerosi benefici derivano da due particolari presupposti:
1) azione diretta data dall’aumento del flusso ematico con conseguente ipertermia locale (anche se vari studi non hanno ancora confermato questa ipotesi, apparentemente piuttosto ovvia)
2) azione indiretta data dalla contemporanea eccitazione di terminazioni nervose e conseguente stimolazione del sistema nervoso parasimpatico

Da questi due elementi derivano tutte le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo, tra le quali rientrano:
• riduzione delle tensioni muscolari
• diminuzione dei livelli plasmatici di cortisolo e serotonina con conseguente riduzione dello stato d’ansia e miglioramento dell’umore; a tale diminuzione si associa un aumento delle endorfine circolanti con conseguente inibizione della sensazione dolorifica
• riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa
• stimolazione della microcircolazione locale
• effetto drenante abbinato ad accelerata rimozione dell’acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva
• decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, abbinato ad accelerata guarigione dalle contratture muscolari
• prevenzione degli infortuni
• preparazione muscolare all’attività fisica.

Il massaggio sportivo trova dunque applicazione non solo dopo una gara, ma anche tra una competizione e l’altra o prima della gara stessa.

Gli effetti positivi del massaggio sportivo vengono potenziati dal simultaneo impiego di prodotti a base di oli essenziali.
In commercio si possono trovare numerosi tipi di cosmetici dalle differenti proprietà (riscaldanti, rigeneranti, rassodanti, defaticanti ecc.).
In genere si consiglia di massaggiare la zona da trattare dal basso verso l’alto fino al completo assorbimento del prodotto.

Tutti possono usufruire dei benefici di questo tipo particolare di massaggio, indipendentemente dall’età, dal tipo di sport praticato e dal proprio livello prestativo.
Lo scopo del massaggio sportivo è quello di aumentare la capacità di prestazione e, pertanto, riveste un ruolo importante nel sistema di preparazione degli atleti. Tuttavia deve essere considerato come un mezzo complementare delle altre più importanti misure attive di allenamento.
Infatti pur rappresentando un ottimo mezzo per superare la fatica e recuperare la capacità lavorativa, il massaggio prima della gara, della partita o dell’allenamento ha ceduto il posto a pratiche di riscaldamento ed allungamento muscolare con una stimolazione attiva della funzione circolatoria che è molto più efficace.
Il massaggio sportivo è invece, insostituibile nel compito di azione generale sulla psiche: influenza positivamente non solo la situazione fisica, ma anche lo stato generale di benessere calmando gli atleti nervosi e stimolando quelli rilassati.
In generale, comunque, il fine è di dare all’apparato locomotore la sua completa dimensione al servizio dell’attività sportiva.
Si distinguono un massaggio di allenamento di preparazione a lungo termine, unmassaggio pregara di preparazione immediata allo sforzo ed un massaggio dopo lo sforzo di defaticamento.

Il massaggio di preparazione immediata alla sforzo è l’indicazione più frequente. Esso ha funzioni di riscaldamento in quanto genera calare aumentando la temperatura della pelle e dei muscoli, eccita la funzione muscolare aumentandone la capacità di azione, mette in azione i riflessi in genere, in modo che i muscoli siano posti in stato di ricettività tonica, pronti a contrarsi con la massima velocità e forza e migliora la mobilità articolare preparando alle massime ampiezze richieste dalla prova in particolare, grazie anche agli stiramenti ed alle mobilizzazioni passive associate. Durante l’esecuzione di questo massaggio di riscaldamento bisogna tener presente prima di tutto lo stato psicoemotivo e funzionale dell’atleta, l’affaticamento fisico, l’eventuale presenza di traumi non completamente guariti. La sua durata, quindi, dipende oltre che dal tipo di sport, dalle caratteristiche individuali dell’atleta.

La metodica del massaggio, comunque, deve essere semplice, non deve affaticare l’atleta e deve includere un minimo di varianti per una durata di 5/15 minuti. Sulle masse muscolari si usano manovre profonde ( impastamentí, percussioni, frizioni profonde ) con particolare attenzione ai muscoli che vengono maggiormente sollecitati. Anche le articolazioni soggette a maggior carico necessitano di un massaggio accurato: si procede per ogni articolazione con frizioni mobilizzanti i legamenti e le inserzioni muscolari per terminare con stiramenti e mobilizzazioni al fine di ottenere la massima escursione articolare soprattutto se vi sono vecchie lesioni. È bene che al termine l’atleta resti ben coperto ed in leggero movimento continuando il riscaldamento muscolare attivo e articolare con esercizi appropriati con posture che realizzino i massimi stiramenti. La priorità per talune varianti dipende dallo scopo da raggiungere: se è presente l’apatia prevalgono gli impastamenti veloci e gli scuotimenti dei muscoli, mentre per l’eccessiva eccitazione pregara sono più adatti le frizioni e gli sfregamenti lenti. Ricordiamo, tuttavia, che il massaggio od altri procedimenti passivi quali la sauna ecc… non sostituiscono gli esercizi di riscaldamento che hanno una funzione primaria anche preventiva anti infortunistica. Infatti, sia gli esercizi fisici generali che quelli specifici per ogni sport fanno aumentare la temperatura muscolare fino ad un livello ottimale per lo svolgimento dei processi di ossigenazione dei tessuti..
Più i muscoli sono “riscaldati” minore è la probabilità di traumi e maggiori sono le possibilità di una buona prestazione nelle gare.

Il massaggio sportivo è inteso anche come massaggio di recupero dopo lo sforzo, ed è rivolto ad accelerare lo smaltimento della fatica evitando la comparsa di indolenzimento muscolare.
Si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l’eliminazione eseguendo il massaggio da 30 minuti a quattro ore dopo le gare o gli allenamenti in dipendenza del grado di affaticamento.
La durata del trattamento dipende dal tipo di sport e dalle esigenze dell’atleta che, può aver bisogno di un massaggio completo o localizzato alle aree muscolari che hanno sopportato il maggior carico. Indicativamente non deve però mai superare i 40 minuti in quanto non deve affaticare il soggetto.
Non sono quindi indicate le manovre stimolanti quali le percussioni col bordo ulnare della mano, ma si devono usare le varianti ad azione profonda che favoriscono il deflusso e decongestionano e rilassano, quali:sfioramenti, sfregamenti drenanti, impastamento lento associando, intercalandole, vibrazioni leggere a scopo calmante e sedativo. Evitare, comunque, le manovre troppo energiche.
All’inizio va massaggiata la schiena, quindi gli arti inferiori posteriormente, poi anteriormente ed eventualmente il petto e gli arti superiori. Il trattamento, tuttavia, delle contusioni e dei dolori leggeri, verrà praticato eventualmente dopo aver sentito il parere del medico.
Se l’atleta è molto stanco il massaggio di recupero deve essere leggero e di breve durata, riservando il trattamento principalmente alla schiena ed alle zone paravertebrali. Il giorno successivo si useranno le manovre più profonde completando possibilmente il trattamento con idroterapia tiepida o calda con bagni e sauna per defaticare i muscoli e distendere il sistema nervoso.
Di pari efficacia, come misure antifatica, sono il nuoto in piscina (28/30 min.), corsa lenta e ginnastica di compenso in forma leggera.
L’uso della sauna e dell’idroterapia deve sottostare a regole precise. Infatti, sono ottimi mezzi per combattere la fatica e ristabilire la capacità lavorativa, ma affinchè si evidenzino i loro effetti bisogna tenere conto delle caratteristiche individuali dell’atleta, del suo stato funzionale, del livello di preparazione e dello stato in cui si trova l’apparato neuro – muscolare.
Gli effetti della sauna si evidenziano con cambiamenti positivi del sistema cardiocircolatorio, respiratorio e muscolare, nell’eliminazione dei prodotti catabolici col sudore, nella riduzione del tono muscolare. La sauna migliora tutte le funzioni della pelle e stimola i meccanismi dì difesa. Per accelerare i processi di recupero dopo grandi fatiche fisiche sono consigliate 1 – 2 entrate in sauna per la durata di 5/10 minuti ciascuna, alla temperatura di 70-90°. L’atleta dopo fa una doccia calda e un massaggio, che deve essere leggero ( sfregamenti e impastamenti leggeri, vibrazioni), per 20 – 25 minuti. L’uso della sauna non è indicato se l’atleta è molto stanco e se subito dopo è in programma l’allenamento: una eccessiva permanenza in sauna può peggiorare lo stato di salute generale, infatti quando se ne abusa i muscoli diventano troppo rilassati, l’organismo si disidrata e si verificano disfunzioni nel sonno e nell’appetito.

Il massaggio sportivo per la preparazione a lungo termine viene eseguito alla ripresa delle attività dopo un infortunio, durante gli allenamenti, sui punti deboli dell’atleta ed in modo particolare sulle zone cicatriziali muscolo – legamentose.
Si utilizzano manovre leggere all’inizio per poi abituare gradualmente il corpo ad un massaggio più energico utilizzando sfregamentì, impastamenti, e, soprattutto, le frizioni precise che hanno un ruolo preponderante per cancellare i punti dolorosi, preparare allo sforzo e migliorare il trofismo. Tuttavia la scomparsa del dolore non è da identificare con la guarigione, per la quale, è indispensabile il ritorno della forza, della velocità ed il ripristino delle ampiezze di movimento dopo uno specifico training lavorativo muscolare, propriocettivo e senso – motorio.
Per il trattamento delle lesioni muscolo – tendinee, capsulari e legamentose periarticolari si può utilizzare il massaggio di CYRIAX che consiste nel localizzare i tessuti colpiti da lesione e su questi effettuare una frizione trasversale profonda perpendicolarmente alla direzione delle fibre colpite.

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